Crostata vegana fichi & noci

crostata vegana fichi e noci

Se la cheese cake meringata di cui vi ho parlato un paio di post fa è stata la regina indiscussa dell’estate, devo dire che questa crostata ha buone chances di essere eletta reginetta d’autunno! Fichi e noci è uno di quegli abbinamenti imprescindibili, un’accoppiata che non passa mai di moda e che conquista soprattutto gli amanti dei dolci di carattere, un po’ rustici e dal sapore retrò… io, che rientro perfettamente nella categoria, volevo da tempo sperimentarne una mia versione che fosse bella croccante, ricca di sapori autunnali e non esageratamente dolce. Ho rispolverato quindi la mia amata frolla vegana, messo a punto qualche adattamento, rodato la cottura con varie prove e alla fine sono arrivata alla ricetta di oggi: una pasta preparata con farine diverse (kamut, riso, multicereale) che rimane croccantissima sui bordi, uno strato sottile di marmellata di buona qualità e a completare il tutto un crumble dorato e noci spezzettate in abbondanza.
Le dosi indicate in ricetta sono per una torta piuttosto grande, di diametro 28 cm. Io vi consiglio assolutamente le teglie in alluminio usa e getta, che risultano comodissime per formare un bordino di frolla uniforme e non troppo alto – cosa che nelle tradizionali teglie a cerniera è molto più complicato – e  garantiscono una perfetta cottura anche della parte inferiore della crostata.
Senza troppa fatica porterete in tavola un dolce che conquisterà tutti, ottimo per colazione ma anche come coccola del dopo cena – magari accanto a una bella tisana calda, in queste sere che inizia a far freschino!

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Crostata vegana ai fichi & noci

22 settembre 2017 | By

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Crostata vegana ai fichi & noci
crostata vegana fichi e noci
Porzioni
8/10
Ingredienti
Porzioni
8/10
Ingredienti
crostata vegana fichi e noci
Istruzioni
  1. In una ciotola capiente o nella conca della planetaria mescolate le farine con il lievito, lo zucchero e un pizzico di sale; aggiungete l'olio e iniziate ad amalgamare; unite anche l'acqua, poco per volta, e fermatevi quando il composto inizia a stare insieme (potrebbe avanzarvi un po' di acqua a seconda del grado di umidità delle farine utilizzate). Avvolgete la frolla in pellicola trasparente e fate riposare in frigo per almeno mezz'ora.
  2. Riprendete l'impasto, stendetelo su un foglio di carta forno abbondantemente infarinato e trasferitelo in una teglia con i bordi bassi (io consiglio quelle in alluminio usa e getta). Mettete la teglia in frigo per un'altra mezz'oretta o più in modo che la frolla risulti ben fredda e compatta al momento della farcitura. Stendendo la pasta sottile vi avanzerà un bel po' di impasto che vi servirà per il crumble; tenete anche quello in frigo fino al momento dell'utilizzo.
  3. Bucherellate la frolla con una forchetta, stendete uno strato sottile di marmellata di fichi, completate con le noci tritate grossolanamente e la frolla sbriciolata.
  4. Cuocete la crostata a 180° sul ripiano più basso del forno, 30 minuti scoperta + 30 minuti coperta con stagnola + altri 15 sempre coperta con stagnola e con solo la resistenza di sotto. Lasciate raffreddare bene prima di togliere dallo stampo.

Crostata con frolla vegana al riso e mandorle

crostata con frolla vegana al riso e mandorle

Riguardo alla frolla, devo dire di essere sempre stata una purista. Okay alle torte soffici senza burro, preparate con olio o yogurt, okay ai biscotti sani e integrali, ai dolcetti light da colazione, ma quando si parlava di crostate per me il presupposto imprescindibile era sempre e comunque una frolla burrosa e friabile.
Mettici anche che in passato ho avuto esperienze non molto positive quando ho provato a sostituire il burro con l’olio, per non dire drammatiche quando provai a mettere come parte grassa lo stracchino – pensavo di aver avuto un colpo di genio, in fondo nessuno lo aveva mai fatto prima… eh beh, effettivamente c’era un motivo per cui nessuno ci aveva mai provato… più che una frolla mi uscì fuori dal forno un mattoncino durissimo fuori e gommoso dentro, praticamente immangiabile! 
In effetti in pasticceria non si può improvvisare: meglio affidarsi ai professionisti, a una ricetta base affidabile, e poi magari personalizzare. Così la scorsa settimana, rimasta da sola a casa e senza programmi per la serata, mi è venuta in mente la frolla vegana di Montersino. Avevo visto splendidi risultati su vari blog in giro per il web e ho deciso di provare a personalizzare un po’ la ricetta in base ai miei gusti, mantenendo le proporzioni tra zucchero, farina e liquidi.
La scelta è caduta sulla farina di Kamut, che avrebbe dato la giusta croccantezza, e su quella di riso di cui adoro il profumo – per rafforzare ulteriormente l’aroma ho messo anche olio di riso anziché il classico olio di semi.
Ho adattato le dosi alle dimensioni della mia teglia e regolato la quantità di acqua in base alla consistenza dell’impasto: al primo tentativo ho ottenuto una frolla che si lavorava discretamente bene ma che ancora presentava qualche difficoltà nel ritagliare le striscine. Al secondo giro ho deciso di sostituire una piccola parte della farina di riso, che dà una struttura piuttosto fragile all’impasto, con della farina di mandorle, che aiuta a compattare la frolla grazie agli oli che contiene e che si sposa alla perfezione con le mandorle a lamelle con cui ho spolverato la mia crostata. Ed ecco quindi la ricetta per la mia frolla vegan definitiva, che, ve lo garantisco, non vi farà rimpiangere quella classica! Settici? Beh, lo ero anch’io… preparatevi a ricredervi 😉

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