Cous cous con orata al nero di seppia

cous cous orata e nero di seppia

cereali, light, pesce, piatto unico | 4 ottobre 2017 | By

La ricetta di oggi è un piatto unico davvero originale, ben bilanciato, sano e che profuma di mare! Il mio incontro con questo cous cous è avvenuto proprio al mare infatti, anzi, per essere più precisa nella pineta dietro a una bella spiaggia della Maremma: durante le ferie sono andata a comprare il pranzo da asporto da uno dei food truck parcheggiati nell’apposita area attrezzata e tra i piatti esposti in vetrina c’era lui: il cous cous all’orata e nero di seppia! Devo dire che non era proprio bellissimo a vedersi: io l’ho presentato dandogli la forma di una specie di tortino, ma nel vassoio sembrava una massa informe tutta scura, tant’è che non avevo nemmeno capito bene che cosa fosse… per fortuna il commesso del camioncino lo stava pubblicizzando a gran voce e quando ho sentito quali erano gli ingredienti ho deciso di provarlo… beh, mi è piaciuto talmente tanto che ho deciso di rifarlo a casa, aggiungendo alla versione originale il porro e un pizzico di peperoncino. E’ semplicissimo e veloce da preparare e il nero di seppia gli dà decisamente una marcia in più… provare per credere 😉

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Insalata di cous cous integrale con anacardi, avocado e gamberetti

cous cous avocado anacardi gamberetti

Oggi più che una ricetta vi propongo un’idea per realizzare in pochi minuti un piatto sano e un po’ diverso dal solito. Del resto si sa, ben pochi ingredienti sono versatili e comodi da preparare come il cous cous: io lo mangio davvero spessissimo, sia in estate che in inverno, accompagnandolo con verdure sempre diverse – che siano cotte o crude – ma anche con legumi, pesce o formaggio a cubetti. Quella di oggi è la ricetta che va per la maggiore quest’anno: diciamo che è il mio couscous-tormentone dell’estate 2017 – per quello del 2016 vi rimando a questo post 🙂
Un’insalata sana, fresca e originale grazie alle due consistenze diverse di anacardi e avocado che creano un contrasto davvero piacevole: io la trovo perfetta sia come piatto unico sia per un aperitivo sfizioso se servita in bicchierini monoporzione. Il condimento è a base di succo di limone e aceto di riso per bilanciare la dolcezza dei gamberetti e dei datterini, e chi la gradisce può aggiungere anche qualche fettina di cipolla rossa: io solitamente la affetto ad anelli sottili, la lascio macerare un po’ in olio e aceto e la servo a parte in modo che ognuno possa dosarla a proprio piacimento o ometterla del tutto.

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Muffin ai cereali, crusca d’avena e semi

muffin multicereali con crusca d'avena e semi

Eccomi finalmente con una nuova ricetta! Continua la mia latitanza da queste pagine, come al solito il cambio di stagione mi sospende un po’ da tutto. Ho poca voglia di preparazioni complesse, ancora meno di pianificare ricette che necessitino di più step. Come vi dicevo nello scorso post, ultimamente la fase creativa si sfoga durante la spesa: riempio il carrello di ingredienti che mi ispirano e poi assemblo i piatti sul momento, in base alle mie voglie estemporanee. Sta di fatto che con l’arrivo di questa – seppur bizzarra e fredda – primavera, sento il bisogno di cibi sani e semplici, ricchi di ingredienti nutrienti e poco raffinati.
E’ così che sono nati anche questi muffins, preparati con crusca di avena, farina integrale multicereale e vari tipi di semi (girasole, lino, zucca). Le proprietà di questi ingredienti sono ormai note a tutti: i semi sono ricchissimi di acidi grassi essenziali e quindi fonte preziosa di omega 3; la crusca d’avena fa benissimo all’intestino e aiuta a depurare l’organismo; le farine integrali sono nettamente migliori di quelle raffinate sul piano nutrizionale. Dulcis in fundo (è il caso di dirlo!) il mio amato zucchero muscovado che ha dato ai muffins quel retrogusto di melassa molto particolare e aromatico, senza renderli eccessivamente dolci.
Un po’ di ricotta (per me senza lattosio) per rendere l’impasto soffice e un cuore di marmellata ai frutti di bosco hanno completato il tutto. Ormai lo sapete: per me la colazione ideale è al tempo stesso golosa, sostanziosa e sana: questi muffins hanno decisamente centrato l’obiettivo. Ah, e si preparano anche in un baleno, basterà mettere tutto in un’unica ciotola, mescolare bene e via in forno!

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Biscotti vegan all’avena

biscotti vegan all'avena

Oggi torniamo a parlare di biscotti! Fare i biscotti è una cosa che mi rilassa un sacco, non serve pianificare nulla, in casa ci sono praticamente sempre gli ingredienti necessari a impastare qualche biscottino al volo e il solo pensiero che il giorno dopo avrò una colazione sana e fatta in casa ad aspettarmi mi mette di buonumore.
Questi biscotti sono nati dal tentativo di riprodurre i famosi Digestive – ho cercato varie ricette in rete e più o meno davano tutte le stesse indicazioni: farina di avena, burro fuso, zucchero bianco erano gli ingredienti più gettonati.
Io ho voluto stravolgere un po’ le cose: ho inserito anche la farina di kamut di cui adoro la resa in fatto a croccantezza, ho preferito usare uno zucchero di canna per rendere i miei biscotti ancora più rustici e ho sostituito l’olio di semi al burro, sia per renderli più leggeri sia perché leggendo gli ingredienti sulla confezione dei Digestive originali mi ricordo di aver letto che erano preparati con grassi vegetali e non animali. 
Alla fine ho sfornato dei biscotti semplici, sostanziosi e friabili, non troppo dolci, con un retrogusto caramellato dato dallo zucchero scuro e con la punta di sapidità tipica dei loro famosi cugini inglesi: se vi piacciono i biscotti di carattere questa è decisamente la ricetta che fa per voi!

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Crema Budwig – la mia versione

crema budwig

Ormai tutti sanno che la colazione è il pasto più importante della giornata: a me piace sperimentarne sempre di nuove, e del resto si capisce benissimo già dal nome del blog quanta importanza abbia per me la scelta del cibo da portare in tavola al mattino. Proprio per questo ci tenevo moltissimo a proporre questa ricetta, che consente di preparare in maniera veloce e semplice una colazione sana, ottimamente bilanciata dal punto di vista nutrizionale e ideale per far funzionare al meglio la macchina perfetta che è il corpo umano, fin dal risveglio.
Non si tratta solo di cibo, ma di un vero e proprio strumento per garantire il benessere del nostro corpo: la crema Budwig infatti non l’ho conosciuta tramite riviste o siti di cucina, ma grazie a un medico che me ne ha parlato e che me l’ha consigliata nell’ambito di un trattamento contro la disbiosi intestinale.
Al giorno d’oggi è sempre più frequente che la flora intestinale perda il proprio equilibrio: spesso mangiamo cibi raffinati poveri di nutrienti e non diamo al nostro corpo il giusto apporto di fibre. Tempo fa rimasi molto colpita da un’intervista in cui il prof. Berrino, noto medico ed epidemiologo che da tempo si spende per promuovere un’alimentazione più ricca di cereali integrali e fibre e più povera di proteine animali e zuccheri, fece notare come oggi ormai mangiamo solo cibi sterili anziché consumare alimenti vivi e attivi, in grado di mantenere in ordine tutta la flora che popola i nostri bei pancini.
La crema Budwig è un ottimo rimedio a questa carenza: ogni ingrediente ha una funzione specifica e agisce in sinergia con gli altri, massimizzandone i benefici. La ricetta è stata promossa dalla dottoressa Kousmine, medico svizzero inventrice dell’omonimo metodo Kousmine, uno stile alimentare che raccomanda l’assunzione di cibi integrali, proteine vegetali, pesce e oli spremuti a freddo e consiglia invece di limitare o addirittura eliminare le carni, le farine raffinate e gli zuccheri. Al di là dell’ipotetica efficacia nell’ambito della prevenzione del cancro o di altre malattie degenerative, che non è mai stata scientificamente dimostrata, le linee guida del metodo sono sicuramente strumenti utili per mantenerci in forma e in salute. La dottoressa Budwig, collaboratrice della Kousmine, inventò questa crema che è un degno manifesto della filosofia kousminiana.

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Quinoa con crema di avocado e gamberi in agrodolce

quinoa avocado e gamberi

cereali, light, pesce, piatto unico | 7 giugno 2016 | By

 

Dopo avervi parlato di cous cous, miglio, farro e orzo oggi è la volta della quinoa.
Questi simpatici pallini mettono di buonumore solo a guardarli e sono un ingrediente da utilizzare in mille modi diversi, per preparare polpettine, minestre o piatti freddi, come in questo caso.
La quinoa non è un creale in senso stretto: non appartiene infatti alle graminacee ma è una pianta erbacea che appartiene alla stessa famiglia di spinaci e barbabietole. E’ ricca di proteine, fibre e sali minerali ma priva di glutine, e quindi può essere consumata anche da chi soffre di celiachia.
Io l’ho condita con una crema a base di basilico e avocado frullato e con dei gamberi marinati all’agrodolce con cipolla e pomodorini. Un piatto fresco e leggero ma molto saporito… per portare l’estate almeno in cucina, dato che quest’anno non vuole saperne di arrivare 😉

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Orzotto zucchine & pecorino

L’orzo è uno dei cereali che amo di più: sazia tantissimo, non scuoce mai, ha una bella consistenza ed è estremamente versatile: lo si può utilizzare nelle minestre, nelle insalate oppure per preparare l’orzotto con le verdure di stagione.

Come dice il nome, l’orzotto è parente stretto del risotto: il procedimento è lo stesso, cambiano solo la materia prima e il tempo di cottura, che è leggermente più lungo: otterrete un piatto un po’ meno cremoso del risotto tradizionale, ma più rustico e saporito.
 
orzotto zucchine e pecorino
 
Tra tutte le varianti che ho sperimentato questa resta la mia preferita: un po’ di cipolla rossa, zucchine e cubetti e per finire qualche dadino di pecorino semi stagionato che si scioglierà leggermente, ma non completamente, durante la mantecatura.

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Cake al germe di grano

Ormai sapete quanto ami fare colazione con dolci che siano leggeri e sani, che diano la giusta energia senza appesantire troppo! Questo dolce si prepara in un lampo, contiene pochi semplici ingredienti – in pratica quelli di un tradizionale plum-cake – ma è arricchito dal germe di grano, un alimento prezioso e non molto conosciuto. 
A grandi linee possiamo dire che il chicco di frumento si compone di tre parti: la crusca- ricca di fibre, l’endosperma – ricco di carboidrati e proteine-, e il germe, che solitamente viene scartato durante la trasformazione del grano in farina in quanto la renderebbe più rapidamente deperibile (il germe di grano va infatti conservato in frigorifero dopo l’apertura).
 
cake al germe di grano
 
I benefici di questo alimento sono molteplici in quanto è fonte di vitamine e anti ossidanti. E’ un alleato prezioso nella lotta ai radicali liberi e quindi ai danni procurati dal processo di invecchiamento, aiuta a mantenere la salute di pelle e capelli e combatte il colesterolo cattivo. Insomma, parliamo di un vero ‘super-food’ che gli esperti consumano di consumare ogni giorno. Io da quando l’ho scoperto ne aggiungo ogni mattina un cucchiaio ai miei cereali da colazione, e oltre a far bene alla salute vi garantisco che ha anche un sapore piacevolissimo! Così ho pensato di portarlo con me anche nelle colazioni un po’ più golose del weekend e ho deciso di preparare questo cake, partendo da una ricetta-base che ho nel ricettario da anni – e di cui mi scuso se non so più citare la fonte originaria – e sostituendo una parte delle polveri con questi preziosi fiocchi dorati.

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Insalata di farro con peperoni arrosto, primo sale e origano fresco

L’insalata di farro è uno dei piatti che preparo più spesso durante la bella stagione: ne esistono infinite varianti che in primavera ed estate sostituiscono le minestre invernali con legumi e verdure.
Il farro è un cereale prezioso, che oltre ad essere ricco di vitamine e sali minerali ha un alto potere saziante e contribuisce all’apporto di fibre utili per il mantenimento dell’equilibrio intestinale.
Abbinato a verdure, pesce, legumi oppure, come in questo caso, a una piccola porzione di formaggi magri, il farro diventa un piatto unico completo ed equilibrato.

insalata di farro con peperoni e primo sale

 

Insieme ai peperoni e all’origano fresco per la mia insalata ho scelto il primo sale: si tratta di un formaggio magro, dal sapore delicato e dalla consistenza ideale per essere usato in questo tipo di piatti, ed è un alimento indicato anche per chi deve tenere sotto controllo il proprio livello di colesterolo.
Per capire esattamente che cos’è il primo sale, considerate che il primo prodotto che si ottiene dalla caseificazione del latte è la tuma, un formaggio fresco che deve essere consumato nell’arco di una settimana; la tuma viene poi messa sotto sale, e dopo un mese si ottiene, appunto, il primo sale, che può essere consumato così com’è oppure proseguire il suo percorso di stagionatura e trasformarsi in formaggio pecorino, semi-stagionato prima e stagionato poi.

 

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Cous cous integrale vegetariano

La ricetta di oggi è un piatto unico colorato, sano e leggero, forse già più estivo che primaverile. Sta di fatto che dopo gli stravizi di Pasqua e Pasquetta c’è bisogno di rientrare nei ranghi e non c’è cosa migliore che fare il pieno di verdure e cereali integrali.
Il cous cous non manca mai nella mia dispensa, specialmente nei mesi più caldi. La mattina mi bastano pochi secondi per metterlo a rinvenire e in pausa pranzo lo trovo pronto per essere condito: verdure crude, saltate, lesse, pomodorini, gamberi, ceci… la lista delle varianti è infinita e in continuo aggiornamento. 
La ricetta che vi propongo oggi è la versione più gettonata, nonché quella più datata, che preparavo con mia mamma già quando abitavo dai miei e che non mi stanca mai. Sarà che è piena di profumi e di colori, sarà che il contrasto tra le verdure cotte e i pomodorini crudi rende il piatto vivace e originale, ma quando penso al cous cous penso subito a questo piatto. 
 
cous cous integrale vegetariano
 
Molti pensano che il cous cous sia un piatto esotico e ‘strano’: in realtà pur avendo origini nordafricane – e in particolare marocchine – è molto consumato anche nella Sicilia occidentale e ha conquistato le tavole di moltissimi paesi europei.

Inoltre va detto che queste piccole palline altro non sono che chicchi di semola di grano duro, quindi la matrice, la materia prima, è la stessa della nostra italianissima pasta.

I chicchi di semola vengono precotti al vapore, poi essiccati e messi in commercio. Acquistando il cous cous precotto sarà sufficiente farlo rinvenire per pochi minuti nell’acqua bollente per poi sgranarlo e condirlo a vostro piacimento: io lo adoro perché si prepara in un attimo e senza sporcare nemmeno una pentola!
 

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