Kanelbullar – brioches svedesi alla cannella

kanelbullar brioches cannella

Le kanelbullar erano nella mia lista dei desideri da tantissimo tempo: soffici, dorate e profumate di cannella mi hanno sempre fatto una gran gola e allo stesso tempo mi hanno a lungo intimorita, come tutti i lievitati da colazione. Amo alla follia croissant, cornetti e co. eppure quando si tratta di provare a farli in casa ogni volta ho paura che qualcosa vada storto e mi lascio sopraffare dalla pigrizia, o meglio, dall’abitudine, ripiegando su crostate, torte da forno e biscotti.
Lo scorso weekend però mi sono decisa a cercare una ricetta che fosse semplice, alla portata di chi, come me, non ha troppa dimestichezza con questo genere di preparazioni. La scelta è caduta sulle kanelbullar proposte da Csaba della Zorza, che a sua volta ha ripreso la ricetta dal libro Fika & Hygge, di Brontë Aurell.
Ormai è noto ai più che fika in svedese significa merenda, e anche la filosofia hygge è abbastanza conosciuta: un modo di vivere armonioso, lento, rilassato, alla continua ricerca di atmosfere accoglienti e momenti di condivisione che allontanino la frenesia e le pressioni della quotidianità moderna. Ora, io non sono esattamente il tipo che sposa alla perfezione queste attitudini zen, ma vi prometto che quando addenterete una kanelbullar appena sfornata e ancora grondante sciroppo d’acero vivrete un piccolo momento di perfetta grazia e armonia con voi stessi e con il mondo! 😉

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Biscottini al cioccolato con cuore fondente

biscotti cuore cioccolato fondente

biscotti, cioccolato, colazione, dessert | 10 ottobre 2017 | By

Oggi una ricetta veloce e facile facile, per preparare dei biscottini morbidi dalla doppia consistenza: solidi fuori, fondenti dentro!
Se è vero che sono semplici da fare è altrettanto vero che per riuscire al meglio dovrete fare attenzione a due cose fondamentali: prima di tutto al cioccolato che utilizzate – dovrà essere fondente e di buona qualità. Poi mi raccomando tenete i biscottini in forno per sei minuti – sei  e non uno di più! – e toglieteli subito dalla placca in modo da bloccare la cottura (inutile dire che io al primo tentativo ho miseramente fallito e ho sfornato biscottini crudeli e senza cuore, del resto la mia tendenza a stracuocere/carbonizzare/essiccare tutto quello che cucino è ormai nota!).
Claudia, non posso taggarti, ma se mi leggi sappi che il merito di quel bel cuoricino fondente è tutto tuo, che oltre a darmi la ricetta mi hai svelato i trucchetti di cui sopra 😉

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Crostata vegana fichi & noci

crostata vegana fichi e noci

Se la cheese cake meringata di cui vi ho parlato un paio di post fa è stata la regina indiscussa dell’estate, devo dire che questa crostata ha buone chances di essere eletta reginetta d’autunno! Fichi e noci è uno di quegli abbinamenti imprescindibili, un’accoppiata che non passa mai di moda e che conquista soprattutto gli amanti dei dolci di carattere, un po’ rustici e dal sapore retrò… io, che rientro perfettamente nella categoria, volevo da tempo sperimentarne una mia versione che fosse bella croccante, ricca di sapori autunnali e non esageratamente dolce. Ho rispolverato quindi la mia amata frolla vegana, messo a punto qualche adattamento, rodato la cottura con varie prove e alla fine sono arrivata alla ricetta di oggi: una pasta preparata con farine diverse (kamut, riso, multicereale) che rimane croccantissima sui bordi, uno strato sottile di marmellata di buona qualità e a completare il tutto un crumble dorato e noci spezzettate in abbondanza.
Le dosi indicate in ricetta sono per una torta piuttosto grande, di diametro 28 cm. Io vi consiglio assolutamente le teglie in alluminio usa e getta, che risultano comodissime per formare un bordino di frolla uniforme e non troppo alto – cosa che nelle tradizionali teglie a cerniera è molto più complicato – e  garantiscono una perfetta cottura anche della parte inferiore della crostata.
Senza troppa fatica porterete in tavola un dolce che conquisterà tutti, ottimo per colazione ma anche come coccola del dopo cena – magari accanto a una bella tisana calda, in queste sere che inizia a far freschino!

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Torta alle nocciole & olio d’oliva

torta nocciole e olio evo 3

Come vi dicevo nello scorso post, le vacanze di quest’anno nella Maremma toscana sono state particolarmente interessanti non solo a livello paesaggistico ma anche sul piano mangereccio! Il caso ha voluto che alloggiassimo in un agriturismo in cui la colazione era interamente preparata in casa dalla proprietaria, per cui potete immaginare la mia felicità nel poter chiedere, insieme ad ogni nuovo dolce da assaggiare, la relativa ricetta 😉
Questa torta è stata da subito la mia preferita: è semplicissima da realizzare, gli ingredienti sono comuni, eppure vi posso garantire che non avevo mai assaggiato un dolce alle nocciole altrettanto delizioso e dal profumo così intenso… probabilmente è la presenza dell’olio d’oliva che lo rende così aromatico e particolare, e la spolverata di cacao amaro in superficie completa l’opera alla perfezione!
Se volete replicarlo a casa, qui sotto trovate la ricetta… se poi foste tanto fortunati da avere ancora qualche giorno di ferie a disposizione vi lascio anche il link dell’agriturismo dove potrete gustare la versione originale di fronte a un panorama splendido, ammirando le colline che scendono dolcemente fino al mare e godendovi tutta la quiete e la bellezza della campagna toscana.

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Muffin ai cereali, crusca d’avena e semi

muffin multicereali con crusca d'avena e semi

Eccomi finalmente con una nuova ricetta! Continua la mia latitanza da queste pagine, come al solito il cambio di stagione mi sospende un po’ da tutto. Ho poca voglia di preparazioni complesse, ancora meno di pianificare ricette che necessitino di più step. Come vi dicevo nello scorso post, ultimamente la fase creativa si sfoga durante la spesa: riempio il carrello di ingredienti che mi ispirano e poi assemblo i piatti sul momento, in base alle mie voglie estemporanee. Sta di fatto che con l’arrivo di questa – seppur bizzarra e fredda – primavera, sento il bisogno di cibi sani e semplici, ricchi di ingredienti nutrienti e poco raffinati.
E’ così che sono nati anche questi muffins, preparati con crusca di avena, farina integrale multicereale e vari tipi di semi (girasole, lino, zucca). Le proprietà di questi ingredienti sono ormai note a tutti: i semi sono ricchissimi di acidi grassi essenziali e quindi fonte preziosa di omega 3; la crusca d’avena fa benissimo all’intestino e aiuta a depurare l’organismo; le farine integrali sono nettamente migliori di quelle raffinate sul piano nutrizionale. Dulcis in fundo (è il caso di dirlo!) il mio amato zucchero muscovado che ha dato ai muffins quel retrogusto di melassa molto particolare e aromatico, senza renderli eccessivamente dolci.
Un po’ di ricotta (per me senza lattosio) per rendere l’impasto soffice e un cuore di marmellata ai frutti di bosco hanno completato il tutto. Ormai lo sapete: per me la colazione ideale è al tempo stesso golosa, sostanziosa e sana: questi muffins hanno decisamente centrato l’obiettivo. Ah, e si preparano anche in un baleno, basterà mettere tutto in un’unica ciotola, mescolare bene e via in forno!

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Torta di carote e noci con farina di farro e sciroppo d’acero

torta di carote noci sciroppo acero e semi di papavero

Solitamente quando arrivo al weekend ho sempre mille progetti da realizzare in cucina: preparare una torta da portare a qualche cena/compleanno, infornare qualcosa che faccia onore alle festività del periodo – che siano pandori, frittelle di carnevale o altri dolci legati a ricorrenze precise – provare la Re-cake del mese o semplicemente spuntare una casella della mia to do list, che tra le ricette salvate in preferiti e quelle prese da libri o riviste è praticamente infinita.
Ecco, sabato scorso non è andata così: ho guardato il cielo grigio fuori dalla finestra e ho deciso che avrei approfittato della pioggia per starmene in casa e realizzare una torta da colazione studiata su misura per me, con tutti i miei ingredienti preferiti. Una torta golosa ma sana, con ingredienti ‘moderni’ ma tutto il calore dei sapori di una volta.
Prima di tutto l’occhio mi è caduto su un sacchetto di farina di farro della Garfagnana acquistato quest’estate e ormai prossimo alla scadenza: chiaramente sarebbe stato un sacrilegio lasciare che si rovinasse, e oltretutto una farina rustica come quella sarebbe stata la base perfetta per iniziare a costruire la mia torta ideale. Subito dopo ho deciso che le co-protagoniste sarebbero state carote e noci, e che per dolcificare avrei utilizzato sia uno zucchero integrale che lo sciroppo d’acero, entrambi molto aromatici, non eccessivamente dolci e perfetti in abbinamento con la frutta secca. Come parte grassa niente burro ma olio di riso, delicato e dal gusto leggero. Infine qualche cucchiaio di rum per profumare e una spolverata di semi di papavero, che sono ricchi di calcio e vitamina E e pare abbiano anche proprietà calmanti e anti stress. 
Una volta pianificato il tutto ho scritto la ricetta, fatto un salto al supermercato a prendere gli ingredienti mancanti e nel pomeriggio ho preparato quella che è la torta perfetta per me: bella alta, molto umida all’interno, ricca di profumi e sapori e bella sostanziosa ma senza essere pesante. Così questa settimana ne sto mangiando una fetta dopo l’altra, colazione dopo colazione. E posso assicurarvi che se cucinare per gli altri è meraviglioso, ogni tanto coccolarsi con una torta cucita su misura sui propri gusti ha decisamente il suo perché!

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Treccia svedese alle mele #re-cake 2.0

treccia svedese alle mele

Anno nuovo, nuova Re-cake 😉  Negli ultimi mesi non ce l’ho fatta a seguire tutte le proposte di questo bel gruppo ma un buon proposito per il 2017 è proprio quello di ricominciare a preparare una Re-cake al mese:  le ricette sono ogni volta diverse tra loro sia a livello di tecnica che di gusto, vengono da ogni angolo del mondo, c’è tanto da imparare e non c’è mai da annoiarsi! 
In questo gennaio freddo ci siamo spinti addirittura fino in Svezia. Neanche a farlo apposta questa ricetta è capitata proprio in concomitanza con alcune letture che mi hanno fatto venire voglia di visitare i paesi scandinavi, di sperimentare il grande freddo, la grandezza degli spazi, la luce così diversa, i silenzi, l’ordine impeccabile ma accogliente delle case  svedesi che immagino sempre piene di legno e lucine calde. Allo stesso modo mi era venuta voglia di una colazione a base di caffè lunghissimo e kanelbullar, e stavo già cercando in rete la ricetta che mi ispirasse di più per preparare le famose girelle alla cannella, quando ho visto che la Re-cake di gennaio era qualcosa di molto simile ma decisamente più originale: si trattava sì di un lievitato dai profumi speziati, ma con una ricca farcitura a base di mele e un impasto particolarissimo, a base di panna acida. Una treccia dal gusto equilibrato, dalla consistenza soffice e leggera, in cui il ripieno fresco si fonde perfettamente con la pasta, trasformandosi quasi in una crema a mano a mano che la frutta rilascia il suo sciroppo. 
Se anche voi avete voglia di viaggiare verso nord, non avete che da accendere il forno e darvi da fare!

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Biscotti di frolla montata – ricetta ideale per sparabiscotti

biscotti frolla montata con sparabiscotti

biscotti, colazione, frolla | 18 gennaio 2017 | By

Che io ami i biscotti di ogni forma e tipo ormai è cosa ben nota, del resto basta dare un’occhiata all’indice a questi dedicato all’interno del blog per rendersene conto 😉 Nel periodo natalizio poi non farei altro che infornare biscottini da regalare, da mangiare a colazione o da servire come fine pasto con il caffè… sta di fatto che la voce deve essere arrivata fino alle orecchie di babbo Natale, che quest’anno mi ha portato niente di meno che una pistola sparabiscotti! 
Confesso che io sono una di quelle un po’ all’antica, che si stacca difficilmente dal mattarello e dalle formine vecchie di anni – o decenni in qualche caso – e che probabilmente se non fosse stato per questa fortunata circostanza non mi sarei mai avvicinata a un attrezzo tanto evoluto. In più sono una frana in quanto a manualità e meccanica perciò la prima volta che ho provato ad utilizzare il mio regalo ero già preparata ad un mezzo fallimento: pensavo che per ottenere dei bei biscottini di forma regolare mi ci sarebbero volute almeno tre o quattro sessioni di prova. Invece, con mia grande sorpresa, quelli che vedete nelle foto sono i primi biscotti che ho sparato nella mia vita, usciti perfetti dallo stampo al primo colpo, tanto da lasciarmi incredula a saltellare di gioia per tutta la cucina!
Mi ero documentata un po’ in rete e il consiglio che appariva praticamente ovunque era quello di evitare tassativamente la carta forno: i biscotti vanno ‘sparati’ direttamente sulla teglia in modo che l’impasto rimanga ancorato alla superficie di metallo e possa così staccarsi facilmente dalla sparabiscotti. 
Per quanto riguarda la ricetta ho pensato che la frolla montata sarebbe stata l’ideale e ho rispolverato un vecchio ricettario con gli appunti presi ad un corso di cucina: l’intuizione è stata giusta ed ecco qua la ricetta perfetta per dei biscottini delicati, che si sciolgono letteralmente in bocca. Io ho voluto lasciarli semplici per apprezzare al meglio il gusto della frolla e il profumo della vaniglia, ma niente vieta di aromatizzarli con cacao o spezie oppure intingerli per metà nel cioccolato fuso per trasformarli definitivamente in pasticcini mignon. Già così al naturale sono molto delicati e ricchi al tempo stesso, andranno certamente bene per una colazione di lusso e saranno perfetti come fine pasto accompagnati da una tazzina di caffè fumante.
La frolla montata ha un tocco di raffinatezza in più rispetto a quella sabbiata: io sono rimasta sorpresa di quanto diverso sia il risultato cambiando procedimento e mantenendo essenzialmente gli stessi ingredienti, quindi vi consiglio assolutamente di provarla: se non avete la sparabiscotti potete procedere con una comune sac a poche. Inoltre utilizzare questo tipo di frolla vi permetterà di  preparare i biscotti più in fretta che con mattarello e formine: non dovrete nemmeno attendere che la pasta si compatti in frigo, vi basterà amalgamare gli ingredienti, caricare la vostra pistola e… sparare dolcezza a raffica!

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Biscotti light al burro di datteri

biscotti al burro di datteri

Le feste natalizie sono andate da un pezzo, così come i primi giorni di gennaio. Fortunatamente le mie ferie sono state lunghe e ho potuto iniziare l’anno con lentezza, facendo le cose che amo di più. Ho cucinato per le persone a cui voglio bene, sperimentato qualche ricetta nuova e mi sono goduta al massimo la mia piccola cucina riordinando la dispensa, riorganizzando un po’ gli spazi e facendo provviste. 
Se proprio dovessi fare un buon proposito per il 2017 sarebbe questo: continuare a preservare questa lentezza, questa cura nel fare le cose, senza farmi prendere dalla fretta di correre chissà dove – che alla fine gran parte dello stress che tanto ci tormenta è autoindotto e niente affatto necessario, almeno per quanto mi riguarda. 
I risvegli lenti sono qualcosa di infinitamente prezioso per me:  poter svuotare a poco a poco una moka intera di caffè, leggere un bel libro di prima mattina ancora in pigiama, studiare qualche ricetta o far programmi non troppo definiti per la giornata, con il sole e il freddo fuori dalla finestra: questi sono i momenti che mi mancheranno di più una volta rientrata nella routine del quotidiano.
A voi qui lascio i miei primi biscottini dell’anno: la ricetta è di Consuelo, padrona di casa del blog I biscotti della zia e fonte inesauribile di ricette super sane, perfettamente bilanciate ma allo stesso tempo golose e originali. Avevo adocchiato questi insoliti biscottini prima di Natale e li avevo messi nella mia lista delle cose da fare, immaginandoli già come colazione detox ideale dopo gli stravizi delle feste… ed è esattamente ciò che sono stati.
Questi dolcetti sono insoliti nel gusto e nella consistenza: rimarranno morbidi e ovviamente il sapore preponderante sarà quello del dattero, che verrà fuori sempre di più a mano a mano che riposano – proprio per questo vi consiglio di lasciarli riposare almeno un giorno prima di procedere all’assaggio.
Conquisteranno facilmente chi non ama i dolci ‘troppo dolci’ ma anche tutti gli altri, se decidete di servirli con una spennellata di miele o sciroppo d’acero.

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Biscotti vegan all’avena

biscotti vegan all'avena

Oggi torniamo a parlare di biscotti! Fare i biscotti è una cosa che mi rilassa un sacco, non serve pianificare nulla, in casa ci sono praticamente sempre gli ingredienti necessari a impastare qualche biscottino al volo e il solo pensiero che il giorno dopo avrò una colazione sana e fatta in casa ad aspettarmi mi mette di buonumore.
Questi biscotti sono nati dal tentativo di riprodurre i famosi Digestive – ho cercato varie ricette in rete e più o meno davano tutte le stesse indicazioni: farina di avena, burro fuso, zucchero bianco erano gli ingredienti più gettonati.
Io ho voluto stravolgere un po’ le cose: ho inserito anche la farina di kamut di cui adoro la resa in fatto a croccantezza, ho preferito usare uno zucchero di canna per rendere i miei biscotti ancora più rustici e ho sostituito l’olio di semi al burro, sia per renderli più leggeri sia perché leggendo gli ingredienti sulla confezione dei Digestive originali mi ricordo di aver letto che erano preparati con grassi vegetali e non animali. 
Alla fine ho sfornato dei biscotti semplici, sostanziosi e friabili, non troppo dolci, con un retrogusto caramellato dato dallo zucchero scuro e con la punta di sapidità tipica dei loro famosi cugini inglesi: se vi piacciono i biscotti di carattere questa è decisamente la ricetta che fa per voi!

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CONSIGLIA Torta di mais