Insalata di cous cous integrale con anacardi, avocado e gamberetti

cous cous avocado anacardi gamberetti

Oggi più che una ricetta vi propongo un’idea per realizzare in pochi minuti un piatto sano e un po’ diverso dal solito. Del resto si sa, ben pochi ingredienti sono versatili e comodi da preparare come il cous cous: io lo mangio davvero spessissimo, sia in estate che in inverno, accompagnandolo con verdure sempre diverse – che siano cotte o crude – ma anche con legumi, pesce o formaggio a cubetti. Quella di oggi è la ricetta che va per la maggiore quest’anno: diciamo che è il mio couscous-tormentone dell’estate 2017 – per quello del 2016 vi rimando a questo post 🙂
Un’insalata sana, fresca e originale grazie alle due consistenze diverse di anacardi e avocado che creano un contrasto davvero piacevole: io la trovo perfetta sia come piatto unico sia per un aperitivo sfizioso se servita in bicchierini monoporzione. Il condimento è a base di succo di limone e aceto di riso per bilanciare la dolcezza dei gamberetti e dei datterini, e chi la gradisce può aggiungere anche qualche fettina di cipolla rossa: io solitamente la affetto ad anelli sottili, la lascio macerare un po’ in olio e aceto e la servo a parte in modo che ognuno possa dosarla a proprio piacimento o ometterla del tutto.

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Torta di carote e noci con farina di farro e sciroppo d’acero

torta di carote noci sciroppo acero e semi di papavero

Solitamente quando arrivo al weekend ho sempre mille progetti da realizzare in cucina: preparare una torta da portare a qualche cena/compleanno, infornare qualcosa che faccia onore alle festività del periodo – che siano pandori, frittelle di carnevale o altri dolci legati a ricorrenze precise – provare la Re-cake del mese o semplicemente spuntare una casella della mia to do list, che tra le ricette salvate in preferiti e quelle prese da libri o riviste è praticamente infinita.
Ecco, sabato scorso non è andata così: ho guardato il cielo grigio fuori dalla finestra e ho deciso che avrei approfittato della pioggia per starmene in casa e realizzare una torta da colazione studiata su misura per me, con tutti i miei ingredienti preferiti. Una torta golosa ma sana, con ingredienti ‘moderni’ ma tutto il calore dei sapori di una volta.
Prima di tutto l’occhio mi è caduto su un sacchetto di farina di farro della Garfagnana acquistato quest’estate e ormai prossimo alla scadenza: chiaramente sarebbe stato un sacrilegio lasciare che si rovinasse, e oltretutto una farina rustica come quella sarebbe stata la base perfetta per iniziare a costruire la mia torta ideale. Subito dopo ho deciso che le co-protagoniste sarebbero state carote e noci, e che per dolcificare avrei utilizzato sia uno zucchero integrale che lo sciroppo d’acero, entrambi molto aromatici, non eccessivamente dolci e perfetti in abbinamento con la frutta secca. Come parte grassa niente burro ma olio di riso, delicato e dal gusto leggero. Infine qualche cucchiaio di rum per profumare e una spolverata di semi di papavero, che sono ricchi di calcio e vitamina E e pare abbiano anche proprietà calmanti e anti stress. 
Una volta pianificato il tutto ho scritto la ricetta, fatto un salto al supermercato a prendere gli ingredienti mancanti e nel pomeriggio ho preparato quella che è la torta perfetta per me: bella alta, molto umida all’interno, ricca di profumi e sapori e bella sostanziosa ma senza essere pesante. Così questa settimana ne sto mangiando una fetta dopo l’altra, colazione dopo colazione. E posso assicurarvi che se cucinare per gli altri è meraviglioso, ogni tanto coccolarsi con una torta cucita su misura sui propri gusti ha decisamente il suo perché!

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Biscotti vegan all’avena

biscotti vegan all'avena

Oggi torniamo a parlare di biscotti! Fare i biscotti è una cosa che mi rilassa un sacco, non serve pianificare nulla, in casa ci sono praticamente sempre gli ingredienti necessari a impastare qualche biscottino al volo e il solo pensiero che il giorno dopo avrò una colazione sana e fatta in casa ad aspettarmi mi mette di buonumore.
Questi biscotti sono nati dal tentativo di riprodurre i famosi Digestive – ho cercato varie ricette in rete e più o meno davano tutte le stesse indicazioni: farina di avena, burro fuso, zucchero bianco erano gli ingredienti più gettonati.
Io ho voluto stravolgere un po’ le cose: ho inserito anche la farina di kamut di cui adoro la resa in fatto a croccantezza, ho preferito usare uno zucchero di canna per rendere i miei biscotti ancora più rustici e ho sostituito l’olio di semi al burro, sia per renderli più leggeri sia perché leggendo gli ingredienti sulla confezione dei Digestive originali mi ricordo di aver letto che erano preparati con grassi vegetali e non animali. 
Alla fine ho sfornato dei biscotti semplici, sostanziosi e friabili, non troppo dolci, con un retrogusto caramellato dato dallo zucchero scuro e con la punta di sapidità tipica dei loro famosi cugini inglesi: se vi piacciono i biscotti di carattere questa è decisamente la ricetta che fa per voi!

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Crema Budwig – la mia versione

crema budwig

Ormai tutti sanno che la colazione è il pasto più importante della giornata: a me piace sperimentarne sempre di nuove, e del resto si capisce benissimo già dal nome del blog quanta importanza abbia per me la scelta del cibo da portare in tavola al mattino. Proprio per questo ci tenevo moltissimo a proporre questa ricetta, che consente di preparare in maniera veloce e semplice una colazione sana, ottimamente bilanciata dal punto di vista nutrizionale e ideale per far funzionare al meglio la macchina perfetta che è il corpo umano, fin dal risveglio.
Non si tratta solo di cibo, ma di un vero e proprio strumento per garantire il benessere del nostro corpo: la crema Budwig infatti non l’ho conosciuta tramite riviste o siti di cucina, ma grazie a un medico che me ne ha parlato e che me l’ha consigliata nell’ambito di un trattamento contro la disbiosi intestinale.
Al giorno d’oggi è sempre più frequente che la flora intestinale perda il proprio equilibrio: spesso mangiamo cibi raffinati poveri di nutrienti e non diamo al nostro corpo il giusto apporto di fibre. Tempo fa rimasi molto colpita da un’intervista in cui il prof. Berrino, noto medico ed epidemiologo che da tempo si spende per promuovere un’alimentazione più ricca di cereali integrali e fibre e più povera di proteine animali e zuccheri, fece notare come oggi ormai mangiamo solo cibi sterili anziché consumare alimenti vivi e attivi, in grado di mantenere in ordine tutta la flora che popola i nostri bei pancini.
La crema Budwig è un ottimo rimedio a questa carenza: ogni ingrediente ha una funzione specifica e agisce in sinergia con gli altri, massimizzandone i benefici. La ricetta è stata promossa dalla dottoressa Kousmine, medico svizzero inventrice dell’omonimo metodo Kousmine, uno stile alimentare che raccomanda l’assunzione di cibi integrali, proteine vegetali, pesce e oli spremuti a freddo e consiglia invece di limitare o addirittura eliminare le carni, le farine raffinate e gli zuccheri. Al di là dell’ipotetica efficacia nell’ambito della prevenzione del cancro o di altre malattie degenerative, che non è mai stata scientificamente dimostrata, le linee guida del metodo sono sicuramente strumenti utili per mantenerci in forma e in salute. La dottoressa Budwig, collaboratrice della Kousmine, inventò questa crema che è un degno manifesto della filosofia kousminiana.

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Gemme all’avena, mandorle e sciroppo d’acero

biscotti vegani all'avena mandorle e sciroppo d'acero

Ormai lo sapete benissimo che adoro i biscotti da preparare in poche mosse, di quelli che basta mescolare gli ingredienti, formare le palline e infornare, specialmente se sono preparati con ingredienti sani, frutta secca e farine integrali… perciò quando ho visto su Ifood la ricetta delle gemme ai lamponi proposta da Ros di Dolci e Tradizioni è stato subito amore!
Questi dolcetti sono bellissimi da vedere, oltre che buoni e sani. Potete farcirli con la vostra marmellata preferita (io ho usato quella di fragole che avevo fatto in casa tempo fa con la ricetta pubblicata in questo post) e adoperarne una senza zucchero se volete dei biscotti completamente sugar free.
L’unico dolcificante utilizzato nell’impasto è infatti lo sciroppo d’acero, che dà un retrogusto vagamente amarognolo al biscotto e si sposa alla perfezione con la dolcezza della marmellata. Oltre che senza zucchero, le gemme sono anche senza uova e burro e quindi adatte anche a chi segue una dieta vegana o è semplicemente intollerante a questi ingredienti. 
Rispetto alla ricetta originale io ho omesso la cannella, per non coprire il sapore degli altri ingredienti – avena, mandorle e sciroppo d’acero-, che sono tra i miei preferiti quando si tratta di colazione!

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Cous cous integrale vegetariano

La ricetta di oggi è un piatto unico colorato, sano e leggero, forse già più estivo che primaverile. Sta di fatto che dopo gli stravizi di Pasqua e Pasquetta c’è bisogno di rientrare nei ranghi e non c’è cosa migliore che fare il pieno di verdure e cereali integrali.
Il cous cous non manca mai nella mia dispensa, specialmente nei mesi più caldi. La mattina mi bastano pochi secondi per metterlo a rinvenire e in pausa pranzo lo trovo pronto per essere condito: verdure crude, saltate, lesse, pomodorini, gamberi, ceci… la lista delle varianti è infinita e in continuo aggiornamento. 
La ricetta che vi propongo oggi è la versione più gettonata, nonché quella più datata, che preparavo con mia mamma già quando abitavo dai miei e che non mi stanca mai. Sarà che è piena di profumi e di colori, sarà che il contrasto tra le verdure cotte e i pomodorini crudi rende il piatto vivace e originale, ma quando penso al cous cous penso subito a questo piatto. 
 
cous cous integrale vegetariano
 
Molti pensano che il cous cous sia un piatto esotico e ‘strano’: in realtà pur avendo origini nordafricane – e in particolare marocchine – è molto consumato anche nella Sicilia occidentale e ha conquistato le tavole di moltissimi paesi europei.

Inoltre va detto che queste piccole palline altro non sono che chicchi di semola di grano duro, quindi la matrice, la materia prima, è la stessa della nostra italianissima pasta.

I chicchi di semola vengono precotti al vapore, poi essiccati e messi in commercio. Acquistando il cous cous precotto sarà sufficiente farlo rinvenire per pochi minuti nell’acqua bollente per poi sgranarlo e condirlo a vostro piacimento: io lo adoro perché si prepara in un attimo e senza sporcare nemmeno una pentola!
 

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Barrette al germe di grano con datteri e noci

Le barrette, si sa, sono lo spezza-fame per eccellenza, l’emblema dello spuntino salutista che ti dà la giusta energia senza appesantire troppo il bilancio calorico giornaliero.
Io ne ho sperimentate un po’ di tutti i tipi: da quelle fatte in casa, come vi raccontavo in questo post, a quelle golose ma solo apparentemente sane del supermercato.
L’estate scorsa quando accendere il forno era improponibile per l’ondata di caldo ho perfino provato quelle vendute in farmacia come spuntino prima della corsa mattutina, ma queste ultime hanno avuto ben poco successo nella mia dispensa, un po’ per la mia diffidenza innata nei confronti degli alimenti ‘tecnici’, integratori e quant’altro, un po’ perché ho sempre trovato che avessero un sapore vagamente sintetico e decisamente troppo dolce.
Era da tempo che meditavo di preparare uno snack su misura per me: avevo già in mente di utilizzare i datteri e le noci, mi mancava giusto la una ricetta-base a cui poter fare riferimento, quando mi sono imbattuta nel contest di Cakes Lab proposto per il mese di marzo: delle barrette ai cereali e frutta secca preparate con germe di grano e fiocchi d’avena. Quindi ho colto la palla al balzo ed eccomi qua!

 

 

barrette germe di grano noci e datteri

 

 

Il caso ha voluto che anche questa ricetta, come quella della contro re-cake che vi raccontavo nello scorso post, sia opera di Sabrine d’Aubergine, tratta dal suo libro Fragole a Merenda: io ancora non l’ho acquistato ma sto curiosando tra le ricette sperimentate dal team del Cakes Lab e devo dire che sono sempre più tentata di aggiungerlo al mio carrello di Amazon.
Per il momento posso assicurarvi che la ricetta delle barrette è davvero ottima e ben bilanciata, l’ideale per preparare uno snack sano, sostanzioso e non troppo stucchevole!

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Biscottini light al farro e malto d’orzo

biscotti, colazione, integrale, light | 8 febbraio 2016 | By

Ognuno quando torna a casa dal lavoro si rilassa come preferisce – e come può… spesso non c’è nemmeno tempo di farlo, tra sistemare la casa, preparare la cena e magari il pranzo per il giorno dopo. Quando mi capita di avere del tempo libero una volta rientrata a casa, di non dover mettere nulla in tavola perché ho preparato in anticipo o abbiamo scelto una cena pret-a-portér direttamente dalla dispensa -sì, anche le food blogger mangiano scatolette a volte 🙁 –  mi piace darmi all’improvvisazione e inventare qualche dolcetto da sgranocchiare la mattina dopo.

biscotti al farro e malto

Nella maggior parte dei casi, non volendo caricare troppo di calorie la settimana e lasciando colazioni più goduriose al weekend, cerco ingredienti che siano sani, leggeri e integrali, magari abbinandoli a un pizzico di frutta secca e lasciando da parte burro, creme e cioccolato.

L’altra sera l’occhio mi è caduto prima di tutto su un pacco di farina di farro da finire, e subito dopo su un barattolo di malto d’orzo che avevo preso per impiegarlo in qualche lievitato… e che poi, pigra come sono, ho lasciato sullo scaffale, intimorita come sempre da maglie glutiniche, tempi di risposo, incordature e quant’altro.
Ora, prometto che non finirò tutto il barattolo a suon di biscotti e lo utilizzerò anche per pani e brioche… ma intanto vi lascio la ricetta di questi biscottini profumati al malto!

Oltre al fatto che si fanno praticamente da soli (leggi: una ciotola sola da sporcare, niente pasta da stendere né formine da ritagliare) per me sono il tipo di biscotto ideale per affrontare al meglio una giornata di lavoro: rustici, dalla trama ruvida, con pochissimi grassi eppure golosi. Io me ne sono portati anche un paio in ufficio come spezza fame e sono stati un’ottima compagnia!

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Cantucci noci & arancia

Tra i biscotti dell’ultimo momento- quelli da preparare la sera, al rientro dal lavoro, per mettere velocemente in tavola qualcosa da sgranocchiare con il caffè o per la colazione della mattina – i cantucci sono quelli che preparo più spesso. Si conservano bene, si fanno in un baleno (e senza sporcare troppo, cosa di non poca importanza!) e sono ottimi anche infilati in borsa, avvolti in un pezzettino di stagnola, come spezza-fame in ufficio o come snack energetico prima della palestra.
Ovviamente, in questo periodo possono essere adeguatamente insacchettati e trasformarsi in un dolce pensierino natalizio!

cantucci noci e arancia

Sto cercando da tempo immemore la ricetta perfetta per preparare dei cantuccini un pochino più morbidi di questi – a proposito, voi che passate di qui: si accettano suggerimenti!

Questa ricetta qui, ad esser sincera, mi convince solo nella versione spacca-denti, ovvero cottura lunghissima e croccantezza al limite dell’autolesionismo (cosa che si sa, a me non dispiace, ma non tutti apprezzano). Ho provato a diminuire un po’ i tempi di cottura ma così facendo la pasta resta un po’ gommosetta. Insomma, preparate questi biscottini solo se i vostri denti sono in grado di reggere il colpo 🙂 *

Una volta mi sono persino concessa una versione burrosa, ma non l’ho preferita a questa. Il sapore secondo me non ne guadagnava e non valeva la pena di sacrificare uno degli aspetti che rende questa una delle ricette che uso più di frequente: a parte la frutta secca, questi biscottini non hanno grassi aggiunti, niente burro né olio, solo zucchero, uova e farina!
La versione che sforno più spesso è a base di mandorle e anice, ma vista la stagione stavolta ho scelto profumi e sapori più invernali e natalizi: noci, arancia e un pizzico di cannella.

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Tagliatelle integrali al pesto di rucola

Non so voi ma io ho tanta, tanta voglia di primavera. Di basilico, di verde, di profumi che si sposino bene con l’allungarsi delle giornate, di qualcosa che sia sano e fresco ma allo stesso tempo anche un po’ rustico e sostanzioso per tenermi su e combattere la fiacca tipica del cambio di stagione.
Quindi: tagliatelle tirate a mano non troppo sottili – stavolta non ho nemmeno tirato fuori la macchietta per spianare… finché si tratta di un paio di porzioni tirare la sfoglia a mano è decisamente preferibile, aiuta a scaricare lo stress e lascia tra le dita un adorabile profumino di pasta fresca.
Passo successivo: scegliere un condimento che non coprisse troppo il sapore della pasta. Quindi vegetariano. E cremoso al punto giusto per aggrapparsi bene alla sfoglia ruvida. Mi è tornato alla mente un pesto che preparavo spessissimo un paio di estati fa. Ed ecco cosa è uscito fuori!
 
 

ingredienti pesto di rucola

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